Come nascono i cerchi delle automobili

Come nascono i cerchi delle automobili

20. 2. 2020

Come molti amanti delle automobili sanno, sono i cerchi a definire il look di un veicolo. Diamo un’occhiata a come vengono realizzati quelli ŠKODA.

Una sola cosa è certa: senza ruote, un’auto non potrebbe andare da nessuna parte: sono parte integrante del veicolo e giocano un ruolo tecnico e, grazie ai cerchi, anche estetico. La loro forma rotonda rimane naturalmente inalterata, ma proprio per questo costituiscono una vera e propria sfida per i designer.

Un design rinnovato per ogni nuovo modello

Se dovessimo fare un giro per il dipartimento di Design di ŠKODA a Mladá Boleslav, vedremmo tra le scrivanie decine di disegni di cerchi, bozzetti nei blocchi per appunti, stampe a colori incollate su cartoni, frammenti di raggi, e versioni già approvate per la linea di produzione. Il processo creativo per ogni nuovo modello si conclude con la realizzazione di una nuova gamma di cerchi completamente rinnovata e unica.   

“All’inizio del processo creativo, prepariamo una gamma iniziale di cerchi, che può facilmente comprendere fino a un centinaio di schizzi diversi. Successivamente ne selezioniamo circa 50 e cominciamo a lavorarci sopra”, ci spiega Radim Lísek, coordinatore del dipartimento di Wheel Design. Per arrivare alla linea di produzione il processo è complesso e lungo: per la bestseller ŠKODA OCTAVIA, ad esempio, sono stati realizzati 20 diversi design.

“Un bozzetto 2D viene spesso riprodotto su scala a grandezza naturale e provato su un prototipo campione del modello corrispondente. Realisticamente può succedere che il design di un cerchio potrebbe non essere adatto al veicolo, al contrario di come poteva sembrare dalla prova computerizzata, dal momento che le proporzioni giocano un ruolo importante” afferma Lísek. Un altro modo per determinare se un cerchiosia adatta o meno al veicolo consiste nel provarla su un grande schermo LED a muro nello studio di progettazione.

“In questo modo ci accorgiamo subito se il design dei cerchisi armonizza visivamente con il veicolo”, spiega il designer. “Tutto il team valuta se cerchio, pneumatico e carrozzeria si amalgamano in modo esteticamente piacevole. Non deve dare l’impressione di essere troppo delicato”.

Non è tutta apparenza

Oltre all’estetica, i designer devono tenere conto di molti altri parametri. Devono collaborare con il dipartimento di Sviluppo Tecnico per progettare ruote solide e antiurto. Inoltre l’economia della produzione gioca un ruolo importante, così come la necessità di progettare una forma di auto ideale in termini di resistenza aerodinamica e di efficienza nel consumo carburante.

“La vera sfida consiste nel riuscire a creare veicoli senza comprometterne l’estetica e mantenendone la massima funzionalità ed efficacia”, afferma Antti Mikael Savio, un membro finlandese del team di ŠKODA Design. Savio ha contribuito a progettare le forme di ŠKODA KAMIQ e ha realizzato dozzine di disegni di cerchi per ŠKODA a Mladá Boleslav. Uno di questi, montato su ŠKODA FABIA MONTE CARLO, porta il suo nome. “A volte abbozzo uno schizzo, lo abbandono per un paio di mesi e poi torno a lavorarci su. Solo facendo passare del tempo riesco a vedere gli errori che ho commesso”, spiega il designer, che si è laureato al Royal College of Art a Londra, dove ha studiato design dell’automobile. “A volte mi vengono idee improvvise e devo subito annotarmele, anche se sottomano ho solo un tovagliolo” ci confida.

Un design cristallino

 

L’aspetto delle ruote è influenzato dal design cristallino, centrale nella strategia di progettazione ŠKODA. “Ci siamo ispirati alla ricca tradizione dei vetrai boemi” afferma Jiří Hadaščok. Oggi i designer lavorano con l’aiuto delle più moderne tecnologie, tra cui ricordiamo la realtà virtuale, che permette ai progettisti di considerare tutte le variabili dell’auto su cui stanno lavorando. “Il design di una ruota in movimento è importante quanto quello di una ruota in statica” dice Hadaščok, che lavora nel reparto di progettazione da oltre vent’anni. Se uno schizzo supera il primo step, ne viene creato un modello 3D. Il campione viene fresato o stampato utilizzando una stampante 3D, l’opzione più veloce, e i modelli approvati vengono inviati al dipartimento Classe-A (aka Strak), che è responsabile della corretta e impeccabile resa della progettazione. I requisiti tecnologici e di montaggio specifici per ogni progetto vengono accuratamente integrati nel modello finale dal dipartimento di Assemblaggio, in modo che l’aspetto finale corrisponda al disegno approvato. Questa fase è molto impegnativa e richiede la perfetta collaborazione da parte dei progettisti, sia del dipartimento Classe-A sia di quello di Assemblaggio, così da avere un prodotto finale perfettamente realizzato.

“Il design è una questione di gusto personale ed è per questo motivo che si creano sempre più bozze preliminari. Quando le persone scelgono tra la gamma offerta dei nostri cerchi, ne siamo lusingati. Li progettiamo appositamente per ogni modello con l’obiettivo di accentuarne il carattere”, afferma Hadaščok per riassumere lo spirito dell’intero team.