ŠKODA OCTAVIA, Aerodinamica perfetta

ŠKODA OCTAVIA, Aerodinamica perfetta

10. 11. 2020

Scopri di più sulla resistenza aerodinamica di ŠKODA OCTAVIA, una delle leader nella sua classe in merito a questo importante fattore.

La quarta generazione DI ŠKODA OCTAVIA è una delle leader nella sua classe in termini di aerodinamica.

I numeri 0.24 e 0.26 non ti diranno forse molto? Sono infatti rispettivamente i valori del coefficiente di resistenza aerodinamica di ŠKODA OCTAVIA in versione berlina e Wagon. Sono questi valori che posizionano la vettura al top del segmento e non solo.

L’aerodinamica straordinaria della nuova generazione OCTAVIA, in entrambe le versioni, è il risultato di attività di sviluppo e perfezionamento di lungo periodo, e dell’intensa collaborazione tra la squadra dedicata all’aerodinamica e molti altri ambiti dello sviluppo tecnico. Il processo consiste in diverse fasi e le immagini seguenti ti offriranno qualche approfondimento per una migliore comprensione.

Lo sviluppo del comportamento dinamico di una vettura inizia con degli studi che consentono di proporre misure per ridurre la resistenza aerodinamica del modello. Ciò significa che la maggiore parte del lavoro iniziale si svolge nell’ambiente virtuale dei programmi di simulazione, usando CFD o la fluidodinamica computazionale o numerica. I computer assistono quindi gli sviluppatori nel simulare il comportamento dei veicoli nel flusso d'aria. “Svolgiamo l’80% del nostro lavoro con questo metodo. È talmente accurato che siamo in grado di prendere delle decisioni importanti sulla base dei risultati di simulazione,” spiegano i tecnici dello sviluppo aerodinamico.

Ad esempio, queste simulazioni hanno dimostrato che un dispositivo aerodinamico attivo, come il sistema di serrande mobili del radiatore, avrebbe ridotto la resistenza aerodinamica. OCTAVIA è il primo modello ŠKODA su cui si usa questa soluzione di serie per tutte le versioni. “È una soluzione molto esigente che abbiamo sviluppato fin dall’inizio insieme agli specialisti dello sviluppo dei motori,” spiegano i tecnici. Le quattro paratie del sistema di serrande mobili possono chiudere l’accesso dell’aria alla parte inferiore del radiatore, migliorando il flusso complessivo. “La soluzione riduce le emissioni e consumi, e comporta così anche un risparmio per il Cliente,” aggiungono.

Un altro dispositivo aerodinamico che si è dimostrato utile nelle primissime simulazioni è la AirCurtain. Le ruote sono un elemento molto critico per il comportamento aerodinamico, ma gli accorgimenti della AirCurtain generano una sorta di cortina d’aria intorno alle ruote.

“Lavorando con il team del design, siamo riusciti a renderle aerodinamiche e belle allo stesso tempo”. ŠKODA usa una soluzione tecnica unica per lo sviluppo delle ruote che consente di provare rapidamente varie forme di ruote prodotte con stampanti 3D nella galleria del vento. Ogni disegno e dimensione differente di una ruota ha un impatto differente sul comportamento aerodinamico della vettura. In seguito allo standard WLTP si deve testare ogni alternativa per la rendicontazione delle emissioni.

In questa fase, molti aspetti del design di una vettura possono ancora subire modifiche, la “vettura” viene pertanto lavorata in materiale espanso. Però sotto la superficie si nasconde molta tecnologia: ad esempio il vano motore viene completamente allestito in quanto risulta così un maggiore effetto sull’aerodinamica della vettura.

Il comportamento dell’aria sulla parte posteriore della vettura viene solamente influenzato dalle scelte di design. Tutto è interconnesso, quindi qualche fenomeno che accade davanti può avere impatti negativi sulla parte dietro. “Benché ci fossero due squadre differenti a lavorare sui modelli OCTAVIA Wagon e berlina, le squadre hanno dovuto collaborare per evitare che le esigenze per determinate parti della carrozzeria non pregiudicassero la performance dell’altra versione,” spiegano i tecnici ŠKODA. Il risultato di questa collaborazione è chiaro: entrambe le versioni hanno un’aerodinamica eccellente. Ad esempio, lo spoiler grande sul cofano posteriore ha dato un contributo importante all’aerodinamica della berlina.

Nella galleria del vento si usano colori di contrasto per verificare come si sposta l’acqua sulla carrozzeria della vettura in movimento, ad esempio. Ciò si fa perché i costruttori devono essere sicuri che i conducenti dispongano sempre di una buona visuale, sia attraverso i finestrini laterali, sia con aiuto degli specchietti retrovisori.

La fase finale del lavoro della squadra sull’aerodinamica coinvolge la misurazione dei risultati dei prototipi finali nella galleria del vento per l’omologazione di tutte le versioni.