I prototipi di ŠKODA ENYAQ iV percorreranno oltre 2 milioni di chilometri

I prototipi di ŠKODA ENYAQ iV percorreranno oltre 2 milioni di chilometri

25. 5. 2020

Le prove di affaticamento sono in corso nei cinque continenti in vista dell’inizio della produzione nei prossimi mesi

  • Le prove di affaticamento sono in corso nei cinque continenti in vista dell’inizio della produzione nei prossimi mesi
  • Gli artisti della camuffatura hanno impiegato oltre 120 ore per dissimulare la linea e le soluzioni tecniche del nuovo SUV elettrico ŠKODA ENYAQ iV.

Per dissimulare il design di un nuovo modello ŠKODA prima di iniziare i test di affaticamento su strade aperte al traffico si impiegano centinaia di ore. Esperti di “wrapping” lavorano sul nuovo veicolo, disegnando e poi applicando speciali pellicole ed elementi aggiuntivi che rendono difficile, quando non impossibile, avere una chiara percezione della forma definitiva e delle soluzioni tecniche impiegate per determinati elementi del veicolo. Questo sforzo è necessario dato che la Casa boema impone per ogni nuovo modello un probante ciclo di test su strade aperte al traffico e in condizioni reali, con percorrenze complessive che superano i due milioni di chilometri e che si svolge parecchi mesi in anticipo rispetto alla presentazione ufficiale. È il caso del nuovo SUV elettrico ŠKODA ENYAQ iV il cui ciclo di test è in corso in varie località nei cinque continenti.

Prima che ŠKODA possa presentare ufficialmente un nuovo modello al pubblico, i relativi prototipi avranno trascorso migliaia di ore in cicli di test di affaticamento o nelle camere climatiche e avranno già percorso oltre due milioni di chilometri. Questa vera e propria maratona si svolge nei cinque continenti e prevede appositi cicli tanto nei climi più rigidi, con temperature fino a meno 30° Centigradi, quanto nei più aridi deserti con massime ben al di sopra dei 40° C. Le auto devono superare indenni zone ad altissima umidità e strade polverose, così come superfici innevate o ghiacciate durante i test artici. Ovviamente, una parte importante dei test di affaticamento e messa a punto si svolge anche su normali strade aperte al traffico.

Florian Weymar, Responsabile del Total Vehicle Development ŠKODA spiega: “Quando si impiega su strada un’auto con camuffatura speciale è assolutamente necessario rispettare tutte le norme di sicurezza e quelle del codice della strada in vigore. Ecco perché, nonostante l’applicazione delle pellicole sulla carrozzeria, tutti i gruppi ottici e i sensori dei sistemi di sicurezza devono essere in grado di funzionare correttamente. Inoltre, nel preparare un prototipo alla guida su strada va tenuta in massima considerazione il lavoro che dovrà essere svolto dai collaudatori e degli ingegneri a bordo. Per esempio, il collaudatore deve avere immediato accesso a tutti i comandi e gli indicatori in ogni momento e anche le bocchette di areazione non devono essere coperte in modo da non falsare le misurazioni interne sulla temperatura e l’efficienza dei sistemi di climatizzazione nelle varie situazioni”.

La completa camuffatura della carrozzeria è necessaria anche per proteggere da sguardi indiscreti innovazioni tecniche portate al debutto dal nuovo modello. Ecco perché in determinate zone del veicolo, soprattutto all’anteriore e al posteriore, sono spesso applicati elementi posticci che dissimulano completamente i volumi e l’andamento dei lamierati o dei cristalli. Allo stesso modo, anche l’abitacolo viene completamente protetto sfruttando sia rivestimenti in tessuto sia pannelli che possano celare alla vista la strumentazione o i display durante le soste tecniche necessarie, per poi essere facilmente rimossi una volta in marcia.

Gli artisti del “camouflage” in ŠKODA sono responsabili della definizione e della realizzazione delle pellicole e degli elementi con cui sarà coperta la carrozzeria. La scelta di colori, forme e abbinamenti è libera e a volte utilizzata per celare specifici hashtag o per creare combinazioni di grande impatto, come durante la passerella del SUV KODIAQ durante la tappa conclusiva del Tour de France 2016 sugli Champs Élysées o prima del lancio della quarta generazione di OCTAVIA nel 2019, con un’attività social che ha visto convolti i cittadini di Praga in una “caccia” fotografica al nuovo modello.
In queste settimane, i prototipi più facilmente avvistabili nei dintorni della sede di ŠKODA AUTO sono quelli del nuovo SUV elettrico ENYAQ iV, la cui camuffatura ha comportato più di 120 ore di lavoro e circa 18 metri quadrati di pellicola per ogni veicolo impiegato.

ŠKODA ENAYQ iV sarà svelato nel corso del 2020 e arriverà sui mercati internazionali nel 2021, ma per gli specialisti del camouflage non ci saranno pause, entro la fine del 2022 ŠKODA lancerà 10 modelli della famiglia iV, elettrici o elettrificati.